venerdì 19 agosto 2016

SICILY&OUTFIT: DOVE LE NUVOLE SONO ZUCCHERO FILATO SU CITTA' STRAPPATE ALLE ROCCE


viaggi in sicilia, ragusa

Una magia difficile da esprimere quella della Sicilia. Con i suoi mille volti, i suoi sapori e i suoi odori. Difficile da esprimere anche per una che c'è nata e che ci vive. Ogni occasione è buona per non accontentarsi di uno sguardo disattento, per seguire il cuore e conoscere a fondo le proprie viscere. Che sentir dire da un siciliano stesso " A Ragusa? Che ci vai a fare a Ragusa?" mi si contorce qualcosa dentro. Siamo strani davvero. Abbiamo l'oro e cerchiamo il piombo altrove direbbe qualcuno. Ergo per cui per la seconda estate consecutiva non mi sono mossa da qui. Tre giorni e dico tre in un posto magico a 100 km da casa mi hanno regalato una ricarica: pronta per affrontare il resto dell'anno.

Il vento di un panorama che lentamente degrada dai pascoli ai campi giù fino al mare con le dune di sabbia dorata. Ragusa (intesa come provincia) è così. Suadente con i suoi paesaggi definiti dai muretti a secco bianco che stridono con l'azzurro del cielo e il giallo dei campi di grano. Vicina al mare ma campagnola. Con le scenografie barocche delle sue città con tanto di cupole, torri, scalinate e facciate. Profili perfetti che sembrano incastrati lungo le pareti di un canyon che non puoi far alto che discendere per vederne ogni anfratto. Facile perdersi a seguire le sirene, gli gnomi o gli animali fantastici sapientemente intagliati nelle mensole dei balconi. Facile imbambolarsi con il naso all'insù per seguire le nuvole spinte dal vento che alterna scie di profumi diversi. Quello dei pascoli di mucche che qui sembrano essere più numerose degli abitanti; l'odore della cioccolata a Modica, dei salumi e del vino a Ragusa, della salsedine lungo i borghi marinari. Il profumo impalpabile della magia di una Sicilia "che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliante delirio". Parola di Gesualdo Bufalino, scrittore ragusano. Frase che ben si sposa con il concierge hotel che ci ha ospitato. La Dimora di Spartivento è una masseria del XIX che sorge sulla provinciale a 5 km dalla città e a metà strada da tutto. Immersa nella campagna. Il posto giusto per disconnettersi, immergersi in una piscina che si confonde con il resto, coccolarsi con i prodotti biologici e farsi distrarre dal nulla. Dalle nuvole e dal dolce far niente. Muoversi senza fretta, con una colazione fatta di marmellate bio, ficodindia, gelsi e fichi appena raccolti e torte fatte in casa. Viaggiare calmi senza programmi facendosi guidare dalle nuvole e dal sole. Quando loro si nascondono fare un salto a Modica (che già avevo avuto modo di vedere qui); scendere i 333 scalini che separano Ragusa alta da Ibla, un'isola nell'isola; visitare il Castello di Donnafugata per perdersi tra le stanze, il parco ed entrare ed uscire da un labirinto. E poi concedersi un giorno di sano mare a Sampieri. Fatto. In valigia solo cose comode che profumano di vacanza: pantaloncini di ogni genere, espadrilles, long dress, favole, sorrisi e sogni. 
#BuonaVacanza

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