mercoledì 17 giugno 2015

NONSOLOMODA#32:UNA SALOPETTE, UN CERCHIETTO... E I SOGNI CHE DIVENTANO REALTA' A DISNEYLAND PARIS

disneyland paris

Ho visto il castello della Bella Addormentata, la bottega di Geppetto e la casa di Biancaneve. Ho visto Cenerentola in persona con tanto di Principe, Aurora e tutte le fate. Flora, Fauna, Serena, quella Turchina e persino Trilli. Anna ed Elsa. Topolino e tutta la sua troupe. Winnie e Balou. Capitan Uncino e Mary Poppins. Ho visto mille personaggi catapultarsi dalle pagine del libro delle fiabe sino alle vie colorate di Disneyland. Ho visto le pellicole srotolarsi e far fuoriuscire tutti i sogni che da piccola iniziavano con quella famosa formula. C'era una volta.... e c'è ancora. E per sempre.
Un mondo di racconti dove la magia è servita e i desideri sono realizzati. Dove la polvere di fata si è sparsa creando un mondo di felicità. Sì, un luogo comune vuole che questo sia il posto in cui tutti tornano bambini. La verità è che questo è il luogo più felice del mondo dove i grandi sono più felici dei piccini. Perché i bambini vedono tutto con i loro occhi ancora intatti... i grandi, lì, fanno il viaggio più importante del mondo. Basta mettere un piede in Main Street, percorrere la strada che porta al castello per regredire inconsapevolmente all'età dell'innocenza, spogliarsi di tutte le preoccupazioni e incombenze e tornare bambini senza nessuno sforzo. Ed è per questo che al primo accenno di Disney Magic on Parade, la canzone che accompagna la parata dei personaggi, al passaggio del primo carro ho sentito una gioia scoppiare dentro e le lacrime sgorgare fuori. Le emozioni non hanno voce ma provocano voragini all'interno. Reazioni strane che non sai spiegare, che vorresti nascondere, che ti fanno ridere e piangere insieme. E non c'è nulla di meglio al mondo. Quindi se dovessero chiedermi: quand'è stata l'ultima volta che hai pianto? Sapreste già la mia risposta. E se dovessero chiedermi dove vorresti vivere? La risposta sarebbe ovvia: a Disneyland Paris. Non nel castello. Semplicemente sotto, nella piazzetta accanto alla spada nella roccia. Magari chiederei ospitalità nella casetta delle tre fate di Aurora, oppure nel giardino della Regina di Cuori.... anche una tazza pazza sarebbe perfetta. Mangerei zucchero filato a colazione, canterei Magic everywhere dalla mattina alla sera, guarderei la parata, passeggerei con un palloncino nelle mani e guarderei semplicemente il giorno svanire dietro il castello quando il cielo si tinge di rosa e tu non puoi che sentirti in una favola reale. E non è il cerchietto di Minnie che provoca la magia. E' tutto, anche l'adrenalina che ti fa salire sulle montagne russe, la stanchezza che ti fa sdraiare su una panchina sotto il castello con la musica in filo diffusione che ti ricorda che se puoi sognarlo, puoi farlo. Puoi accennare un valzer sulle note di I sogni sono desideri, canticchiare All'alba sorgerò di Frozen ed essere additata da una bambina sorpresa da tanta partecipazione. Lei non lo sa, ma voi si: sulla carta sono 30 anni, nel cuore e sulla pelle sempre molto meno.

#NeverlandForEver

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disneyland paris, outfit blogger salopette
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Dovevo parlare di outfit e invece sono finita a parlare di emozioni. Per la cronaca indossavo una salopette, quest'anno dovreste necessariamente averla. Sotto (non a caso) una t-shirt con tanto di Minnie e Topolino. Il mio cardigan salvavita, perché nonostante il sole di Giugno non vi nascondo che l'aria era alquanto frizzantina. Stan smith super comode, borsa a tracolla e il cerchietto di Minnie: ma dove vai senza? 
#Sappiatelo: se dovete andare a Disneyland e non ce l'avete, il cerchietto è la prima cosa che dovrete comprare lì, in qualsiasi angolo. #SouvenirPerfetto e dopo nulla sarà più lo stesso.


CARDIGAN PULL&BEAR
T-SHIRT MANGO
SALOPETTE TALLY WEIJL
SCARPE ADIDAS
BORSA STRADIVARIUS
CERCHIETTO H&M



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