venerdì 21 giugno 2013

COLLEZIONE SPOSA: PRESENTATA A TAORMINA "LA BIANCA STROMBOLI" DI CLAUDIO DI MARI



Sei modelle di bianco vestite. Belle come delle statue greche, una per ogni colonna ad adornare una cornice di per sé unica: una terrazza sul mare, una piscina che si fonde con il cielo e sotto le luci della città. La Bianca Stromboli, collezione sposa Haute Couture 2014, di Claudio Di Mari è stata presentata martedì 18 giugno nella scenografia offerta dal Metropole Hotel di Taormina.



I vestiti, siciliani nell'ispirazione e nei tessuti, sono particolari e varie nelle forme. Non ti aspetteresti un abito in short e nemmeno uno con il top ma ci sono, e sono l'effetto sorpresa tra abiti principeschi con gonne ampie. Gli altri sembrano semplici ma sono ricchi nei dettagli. Applicazioni di fiori macramé arricchiscono i corpetti, le passamanerie in pizzo sangallo e il tombolo decorano i vestiti. La sicilianità dello stilista e della collezione è nelle rifiniture in ottomano e trecce di lana che incorniciano le scollature e avvolgono il punto vita impreziosito da cinturini-rosari. E non solo. La Sicilia, musa ispiratrice dello stilista, fa sentire il suo eco nei nomi degli abiti: Grazia, Rosalia, Agata, Gina, Lucia, Lina, Vita e Carmela. Tutti decisamente isolani.





Stromboli per una notte si è trasfertia a Taormina. Il bianco degli abiti e il blu della piscina sono stati i colori dominanti di una calda serata estiva animata da musica jazz, bicchieri tintinnanti, un after dinner e la presenza di numerosi ospiti tra cui noi blogger. Il tocco di blu della collezione  è tutto racchiuso nell'abito indossato da Costanza Caracciolo, l'ex velina presente alla serata in qualità di testimonial della collezione 2013 Romantic Flower. Su quello che si presenta come un "blu carpet" anche l'hair stylist Salvo Filetti.

COSTANZA CARACCIOLO & CLAUDIO DI MARI


SALVO FILETTI, COSTANZA E LO STILISTA






Le foto ufficiali si mischiano a quelle di Instagram perché non c'è blogger che si rispetti che non posti live scatti meno precisi ma comunque belli per la loro presa diretta.








Le prime impressioni cedono il posto ad approfondite analisi. Con calma scopro la bellezza di ogni singolo vestito, dettagli che complice la frenesia non avevo colto. Ma i colpi di fulmine restano tali. Parafrasando un verso celebre direi: il più bello dei vestiti è quello che non indossarono. Messo in una teca all'ingresso, per accogliere e congedare gli invitati, un abito a sirena, sinuoso e sensuale tempestato di fiori tagliati a laser. Non avrà trovato la modella giusta, o semplicemente starà aspettando come ogni donna il giorno del fatidico si.

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