mercoledì 2 gennaio 2013

NONSOLOMODA#9: COSA NON BISOGNA FARE PER AVERE UN VESTITO!?

Pazza, folle, stalker. Questi sono gli aggettivi che mi sono stati delicatamente affibbiati da amici e conoscenti quando hanno saputo che piuttosto di aspettare comodamente a casa il corriere (come le persone normali) gli ho dato la caccia. Potevo io stare mani nelle mani e con i nervi saldi sapendo che "lui", il vestito incriminato, era a pochi kilometri da me ma non me l'avrebbero consegnato il 31, piuttosto il 2? Cosa avrei dovuto farmene io il 2 gennaio di un vestito ricoperto da capo a piedi di paillettes? Giuro! Ho provato a cercare altro ma i miei occhi ormai erano pieni di lui e del suo luccichio. Così, con la complicità di un'amica (ché non si fa mai nulla da sola, senza qualcuno che appoggi la tua follia del giorno) e google map alla mano, alle 8 del mattino di un lunedì particolare, il 31 dicembre, ero già sveglia. 10 minuti di attesa al centralino e qualche mail dopo ero già nella direzione giusta: diretta a salvare il mio vestito tenuto ingiustamente in ostaggio.


Le foto non sono all'altezza del vestito. Ma per rispondere alla domanda di qualcuno: io preferisco scrivere piuttosto che essere fotografata. M-i v-e-r-g-o-g-n-o! E, come ho scoperto ultimamente, il segnale che un comportamentista potrebbe cogliere è che io alzo la gamba destra automaticamente, emetto uno strano rumore con la bocca e faccio le facce buffe. Mi viene meglio. 
 

VESTITO  EVEN&ODD (qui) 
CINTURA TALLY WEIJL
BORSA VINTAGE
SCARPE 1a COLLECTION
ORECCHINI FAKE CHANEL


Tuttavia volevo mostrarvelo perché, come dico sempre io, il vestito ti sceglie per farti sentire perfettamente a tuo agio nella situazione specifica. E siccome il 2013 sarà il mio anno (se non altro perché il 13 è il mio numero sfortunato , ops fortunato) ci tenevo a presentarmi sfavillante e luccicante... E con qualche tocco di rosso che non guasta mai.

Tornando al numero 13 qualche giorno dovrei sedermi al tavolino e fare una lista dei pro e contro: quando mi ha portato fortuna e quando no. Riguarda tutte quelle volte che guardo l'orologio e segna i 13 minuti di qualsiasi ora. Quelle volte in cui il cameriere mi fa sedere al tavolo 13 o quando in macchina il mio sguardo si blocca su una targa 13, 113, 139. Il fatto che io sia nata il 31.1.85 (fatevi qualche conto) o che la mia iniziale sia la tredicesima dell'alfabeto. 
A quelle storie iniziate il 13, finite il 13, ricominciate il 13. A quella maledetta storia infinita (non quella del film), un'altra più reale e drammatica che interrompe il silenzio il 13 e crea un incontro sempre il 13. Tutto casuale scherzo del destino. E potrei continuare ad oltranza raccontando di quella volta in cui, e dell'altra nella quale. Poco importa. Il 2013 ha già bussato e il vecchio è andato. IT MUST BE!





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