giovedì 27 settembre 2012

MILANO MODA DONNA: DOLCE & GABBANA NON SONO STATI MAI COSì SICILIANI


Oltre i trend, sulla scia dell'orgoglio siciliano che ormai non è semplice fonte d'ispirazione ma tratto inestirpabile del dna della maison. Da Dolce&Gabbana non sono mai mancati i pizzi, le catene dorate, gli agrumi e i rimandi all'isola. Ma questa volta più che una cartolina la sfilata primavera/estate 2013 è un'invito a passare un'estate intera nell'isola dei carretti siciliani, delle ceramiche di Caltagirone, delle teste di moro, dei pupi e dei cesti di vimini sapientemente intrecciati  da mani rugose e antiche.
Le strisce rosse, verdi e blu degli ombrelloni si adagiano su abiti stretti in vita. Lunghi o corti ma sempre a forma trapezoidale 
Abiti multicolor fanno rivivere i disegni ad olio dei pittori di  carretti, le fantasie variopinte delle maioliche calatine e le  sagome delle geste di Alfonso e di tutti i paladini di Carlo Magno. Bustini e gonne in midollino come cesti di vimini; rafia dei sacchi di patate ricamata con i coralli. A definire gli outfits, di quelle che sembrano partecipanti a una sagra di paese che celebra l'italianità e la sua artigianalità, sono maxi orecchini con ruote di carretto e teste di moro; borse Sicily in crochet; sandali sculture e foulard stampati da annodare in testa. Come le donne di una volta, solo più gioiosamente colorate.











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