mercoledì 28 marzo 2012

DALLE PASSERELLE ALLE BANCARELLE: LA MODA DEI MERCATINI

mercatini vintage

"La fantasia aiuta a soddisfare desideri da champagne con un budget da birra". Parola di Coco Chanel. La moda ci lancia richiami ammalianti come quelli delle sirene. Ma non tutti possono o vogliono rispondere. Visto i costi dell'alta moda e le proposte eccessive c'è chi preferisce fare da sé. La chiamano l'arte di arrangiarsi. Ma forse è più la voglia di creare uno stile tutto personale.
I mercatini sono sempre più presi d'assalto perché con pochi spiccioli puoi trovare il fantomatico vintage: capi d'annata, non necessariamente firmati ma datati. E non solo. Abiti nuovi, a volte pure rubati. Tutto su una bancarella per quelle donne che non sanno cosa cercano ma che sanno trovare esattamente quello che fa per loro. Vestiti che fino  qualche istante prima non erano neanche nel loro immaginario diventano improvvisamente capi preziosi, perché unici. E' l'istante che le guida in questa ricerca del dettaglio. E' il gusto personale che le aiuta a creare mix originali o quasi. 
skull ring anello con teschio
Acquistato a Porta Portese
Donne capaci di scegliere e mixare diventano improvvisate stiliste di se stesse. Sfilano nella vita quotidiana diventando modelle inconsapevoli per chi le sta intorno. Al loro cospetto partono i complimenti e le sante inquisizioni. Rulli di tamburo e attimi di silenzio: svelare il segreto dei propri acquisti significa aprire un mondo sconosciuto per chi non sa andare oltre i negozi istituzionali. Stupore misto a invidia per la capacità di vestirsi spendendo poco, per l'eleganza che non si inventa perché è un'attitudine.
Ma siamo sicuri che la moda delle bancarelle snobbi quella delle passerelle? Che qualcuno acquisti una gonna pie-de-poule perché è si proprio gusto o solo perché ha già sbirciato qualche rivista patinata? Chi acquista nei mercatini cerca qualcosa di diverso dalla moda dettata o prova a sopravvivere in questa "selva selvaggia" spendendo meno per avere lo stesso effetto?
La moda è un fenomeno sociale, un circolo che si autoalimenta. Un fenomeno osmotico: se la moda attinge dalla strada, la strada non può che guardare alle passerelle. Uno scambio reciproco che crea un movimento ad onde concentriche. Difficile capire quale sia l'origine. Non è un segreto che Domenico Dolce e Stefano Gabbana trovino ispirazione girando per i mercatini di tutto il mondo. Che i cool hunters, cacciatori di tendenze, siano intorno a noi cogliendo il nuovo che emerge dal quotidiano 
skull and peace necklace

La moda è dentro di noi: quando acquistiamo qualcosa di inutile al mercatino; quando la nostra amica fa una smorfia se prendiamo una collana con i teschi; quando scegliamo un body di pizzo da mettere come maglia, sappiate che stiamo già contribuendo alla tendenza che verrà. Perché, anche se non lo sappiamo, siamo noi a guidare la moda con le nostre scelte quotidiane. Dall'alta moda alle bancarelle è sempre il gusto personale che vince.

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